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Debian, la mia configurazione di prova su VDI

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A breve (17/04/14) uscirà Ubuntu 14.04 LTS con la nuova versione di Unity (io sono fermo ancora alla 5) e cosi, prima di fare il passaggio alla nuova distro, ho voluto provare ad installare e configurare una versione di Debian minimale, sfruttando la stabilità di Wheezy, ed utilizzando Openbox come Window Manager.
Openbox mi ha sempre attirato, poichè è completamente configurabile: si ha la possibilità di crearsi una postazione desktop su misura, installando esclusivamente i programmi che ci interessano.
Poichè non avevo nessuna intenzione di andare a rovinare il sistema stabile che sto utilizzando sul pc, mi sono creato una macchina virtuale con Virtualbox (seguirà un articolo su come ho fatto).

Quella che segue è una lista dei passaggi che ho seguito, cercando sulla rete tutte le informazioni che ritenevo necessarie per aggirare gli ostacoli trovati.
Partiamo con il dire che un’ottima guida la troviamo sul sito debianizzati.org ed è dedicato proprio ad Openbox

  1. Partiamo quindi dallo scaricare ed installare una versione minimale di Debian e tra le scelte permesse di cosa installare, al massimo scegliamo ssh server. (altrimenti lo installeremo successivamente). Il file che ho utilizzato io come io è disponibile sul sito ufficiale
  2. Il primo passo da fare (per me che arrivo da Ubuntu e sono abituato ad usarlo) è quello di installare sudo:
    accedo come root
    su
    installo sudo
    apt-get install sudo
    aggiungo il nome utente al gruppo sudo
    adduser nomeutente sudo
    esco da root
    exit
    rieseguo il login dome utente
    logout
    a questo punto posso utilizzare sudo nelle mie operazioni.
  3. Installiamo i gestori grafici:
    sudo apt-get install xinit xorg
    quindi per constatare che siano correttamente installati digitiamo startx partirà il server grafico ma logicamente non visualizzerà nulla. Digitanto
    exit
    ed invio torneremo alla nostra console.
  4. Il passo successivo è di installare slim, un login manager leggero:
    sudo apt-get install slim
    e possiamo configurarlo con ….http://ubuntusemplice.it/2013/08/13/come-installare-e-configurare-slim/
    Dopo il riavvio del sistema (non basta il logout) avremo il nostro login gafico. non essendoci ancora una sessione da aprire, apparira in piccolo sulla sx in alto la nostra shell.
  5. A questo punto non ci resta che installare il nostro window manager: openbox
    sudo apt-get install openbox
    ed al riavvio del sistema dopo la schermata di login ci troveremo di fronte ad un bellissimo schermo nero.
    Per controllare che sia tutto funzionante, tasto destro del mouse apparirà il menu di openbox
    Quando diamo questo comando in automatico ci vengono installati anche obconf ed lxterm che ci aiuteranno nel completamento della configurazione di openbox.
  6. Abbastanza indispensabile se non vogliamo smanettare troppo con i file di configurazione, è avere installato sia obmenu, che si occupa di gestire il menu di openbox, sia nitrogen, che si occupa di gestire gli sfondi.
    sudo apt-get install nigrogen obmenu
    Per assicurarci che al prossimo riavvio verrà visualizzata l’immagine che abbiamo scelto, dovremo impostare il file autostart.sh nella cartella di configurazione di openbox, quindi creiamolo
    nano ~/.config/openbox/autostart.sh
    e inseriamo i comandi per farlo partire e per semplificare la gestione dei comandi che successivamente andremo ad inserire.
    Ricordo che il carattere ~ sta ad indicare che siamo nella cartella Home
    # Run the system-wide support stuff
    . $GLOBALAUTOSTART
    # Programmi da eseguire all'avvio
    nitrogen --restore &
    # Programmi da eseguire dopo che Openbox si avvia
    Ora, possiamo tramite nitrogen scegliere un’immagine ed impostarla come sfondo.
  7. Mentre con obmenu gestiamo molto facilmente in menu che si apre tramite il tasto destro. Per avviarlo possiamo richiamarlo da terminale oppure dal menu con il tasto destro in Nomeutente->Applicazioni->Sistema->Amministrazione
  8. Ora dobbiamo navigare tra i nostri file e qui arriva un punto di scelta: qual’è il vostro file manager preferito? Io ho provato sia thunar, sia nautilus, sia dolphin e tra questi l’ultimo è quello che preferisco perchè ha tantissime opzioni. Purtroppo molte si portano dietro dipendenze di kde, tanto vale aver installato Openbox.
    La mia scelta ricade quindi su Nautilus che comunque ha dalla sua tanti plugin
    sudo apt-get install nautilus
    Cosi avremo il file manager installato. Per personalizzare i tasti scorciatoia abbiamo bisogno di un piccolo plugin in python. Per il download e l’installazione vi rimando al sito su github
  9. Su debian, Mozilla Firefox non è presente e come viene dichiarato nella wiki questa distro supporta Iceweasel un fork del più famoso browser che è praticamente identico: installiamolo
    sudo apt-get install iceweasel
  10. Nell’installazione del sistema operativo di base, come gestore di file compressi abbiamo tar ottimo per estrarre pacchetti .tar o .tar.gz
    Purtroppo in rete ci sono molti pacchetti .zip quindi necessariamente dobbiamo installare anche questo programmino che in bundle ci installerà anche unzip poichè compressione e estrazione sono separati
    sudo apt-get install zip
  11. Per uscire da Openbox, il menu ci mette a disposizione il logout, ma non abbiamo nulla che permetta di spegnere la macchina. Siamo cosi costretti a farlo tramite il terminale. Un sistema grafico che possiamo sfruttare è quello che ci mette a disposizione oblogout nella sua versione Fork per debian.
    Scarichiamo quindi il file zippato
    wget https://github.com/Cloudef/oblogout-fork/zipball/master
    che troveremo in Home quindi andiamo ad estrarlo
    unzip ~/master
    a questo punto potremmo procedere all’installazione, se non che per poter installare facilmente un applicazione python abbiamo bisogno di alcuni pacchetti
    sudo apt-get install python-distutils-extra python-dbus python-imaging
    ora che tutto è pronto, accediamo alla cartella estratta da master (nel mio caso Cloudef-oblogou-fork-244be58) ed installiamo il pacchetto python
    cd Cloudef-oblogou-fork-244be58
    sudo python setup.py install
    per il resto della spiegazione, non sto a riscrivere tutti i passaggi, ma la guida da cui ho preso tutto è molto chiara, l’unico errore palese nella spiegazione è il comando per copiare la cartella
    cp -r /usr/local/share/themes/foom ~/.themes
    Terminata la guida se da terminale digitiamo
    oblogout
    avremo la possibilità di scegliere le opzioni di shoutdown, reboot ed altre.
  12. Abbiamo quindi un buon sistema funzionante. Rendiamolo anche carino esteticamente con l’utilizzo di un gestore di temi. Ho scelto lxappearance e voglio il tema base di ubuntu:
    sudo apt-get install lxappearance
    wget http://david.chalkskeletons.com/files/themes/Radiance_ob_test.obt
    Quindi apriamo obconf e installiamo il nuovo tema con l’apposito pulsante.

(
installiamo un gestore di immagini:
ho scelto shotwell poichè legge anche i file nef
sudo apt-get install shotwell
)
(
dobbiamo a questo punto cercare il file .xinitrc ma non sapendo esattamente dove si trova lo cerciamo tramite locate.
se il programma non è installato, installiamolo ed aggiorniamo il database
sudo apt-get install locate && sudo updatedb
)

lxappearance
tint2
Ora inizia un pò di confusione per alsa, ma dovremmo avere solo:
alsabase e forse pulseaudio.
Poi continuando:
jockey
synaptic
xarchiver
htop
se serve wcid.
Ora forse un ricordo mi dice che una delle cose che mi ha convinto a mattere anche adeskbar è che si tira dietro qualche dipendenza per gestire l’audio che mi aveva aiutato nella risoluzione del problema.

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